07 maggio 2026

Dal restauro alla simulazione digitale: il suono tra memoria e innovazione a Eufonica 2026

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A Eufonica 2026 il rapporto tra patrimonio musicale e innovazione tecnologica viene esplorato attraverso una serie di appuntamenti dedicati al restauro, alla conservazione e alla digitalizzazione del suono. Un percorso che attraversa archivi, strumenti storici e nuove tecnologie, interrogandosi su come preservare e trasmettere la memoria musicale nell’era digitale.

Tra gli appuntamenti principali, il convegno “Suoni dal passato: la trasmissione dei beni musicali nel contesto digitale”, a cura del Dipartimento di Beni culturali e del C.R.I.C.C. dell’Università di Bologna, affronta il tema della conservazione in chiave contemporanea.

Attraverso tre panel, il convegno analizza casi emblematici di patrimoni musicali che faticano a trovare una piena collocazione nell’ecosistema digitale: dalla tradizione del melodramma alle registrazioni analogiche del Novecento, fino agli strumenti musicali antichi. Gli incontri vedranno il contributo di istituzioni come il Teatro Comunale di Bologna, l’Archivio Storico del Teatro alla Scala e l’Archivio Storico Ricordi, insieme a docenti universitari e realtà professionali come lo studio Fonoprint.

Il tema della conservazione si estende anche alla dimensione materiale degli strumenti con la visita guidata “L’anima del suono”, ospitata al Museo San Colombano - Collezione Tagliavini (Fondazione Carisbo e Opera Laboratori, nell’ambito del progetto Genus Bononiae) nell’contesto di Eufonica Off.

Guidati dal restauratore Graziano Bandini, i partecipanti esploreranno da vicino clavicembali, spinette e clavicordi, analizzandone tecniche costruttive, materiali e soluzioni acustiche. Un’occasione per comprendere come la ricerca filologica consenta oggi di ricostruire l’identità sonora originaria degli strumenti, restituendo il timbro immaginato dai liutai del passato.

Accanto alla conservazione fisica, Eufonica apre anche alla frontiera della simulazione sonora con il concerto “Rinascimento Bionico”, in due appuntamenti, che mette in dialogo esecuzione storica e tecnologie avanzate. Protagonisti il compositore Gadi Sassoon e la clavicembalista Maria Luisa Baldassari, insieme alle tecnologie sviluppate dal progetto europeo NEMUS - Numerical Restoration of Historical Musical Instruments, diretto dall’Università di Bologna.

Scopri di più sugli appuntamenti nella sezione "Programma" di Eufonica.it

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