30 gennaio 2026

Eufonica segue i lavori del Parlamento Europeo su streaming e diritti degli artisti

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 Il team di Eufonica ha seguito come parte interessata, in collegamento da remoto, l’incontro “Music is Work. Streaming: Data Transparency and Fair Remuneration”, tenutosi il 28 gennaio presso il Parlamento Europeo a Bruxelles. Un appuntamento di grande rilievo istituzionale e politico, dedicato al futuro del lavoro musicale nell’era dello streaming.

L’evento si inserisce nel contesto dell’imminente revisione della Direttiva UE 2019/790 e della Carta europea degli artisti, e ha rappresentato un momento di confronto aperto sui temi della trasparenza dei dati, della giusta remunerazione e delle condizioni di lavoro degli artisti, riaffermando un principio chiave: la musica è lavoro.

 

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Nicola Zingaretti, Capo della Delegazione italiana S&D, seguiti dal keynote speech di Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva della Commissione europea, e dagli interventi introduttivi di Emma Rafowicz, Vicepresidente della Commissione CULT del Parlamento europeo.

Particolarmente significativo l’industry overview, con la presentazione di una ricerca sul mercato dello streaming e sulle condizioni degli artisti in Italia a cura del prof. Matteo Tarantino (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), insieme all’avv. Nicola Tasco. Un’analisi che ha evidenziato la precarietà diffusa, la scarsa trasparenza dei meccanismi di remunerazione e le difficoltà di accesso a tutele adeguate.

Nel corso dell’incontro, diversi artisti e operatori del settore — tra cui Mario Biondi, Eugenio Finardi e Poison Beatz — hanno condiviso testimonianze dirette sulle criticità del lavoro musicale oggi, portando al centro del dibattito le diseguaglianze di opportunità, il gender gap, l’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale, e la necessità di un quadro normativo capace di proteggere i creatori.

 

Alla discussione conclusiva hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni europee e del settore musicale, tra cui Giuseppe Abbamonte (DG CNECT – Commissione europea), Marzia Conte (DG EAC), Gianluigi Chiodaroli (ItsRight), Luca Fornari (Audiocoop), oltre a eurodeputati della Commissione CULT e a IMARA – International Alliance for the Rights of Musical Artists.

 

La partecipazione di Eufonica a questo confronto conferma l’attenzione della manifestazione verso i temi del lavoro culturale, della sostenibilità delle professioni musicali e delle trasformazioni in atto nel settore. Questioni che saranno al centro anche di Eufonica 2026, come spazio di dialogo tra istituzioni, artisti, imprese e nuove generazioni della musica.

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